Negli ultimi anni, il mondo digitale ha trasformato passioni come la creazione di contenuti e la condivisione sui social in vere e proprie professioni. Ma se sei un influencer o un content creator, quando è necessario aprire la partita IVA? Quali sono i costi, i codici ATECO e gli obblighi fiscali da rispettare? In questa guida ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per lavorare in regola nel 2025.
Influencer e Content Creator: qual è la differenza?
Prima di parlare di aspetti fiscali, è utile chiarire un punto spesso frainteso: influencer e content creator non sono la stessa cosa, anche se possono coincidere.
Influencer
Un influencer è una figura pubblica che costruisce una community fedele sui social (Instagram, TikTok, YouTube…) e ha la capacità di influenzare le decisioni di acquisto dei propri follower. Guadagna attraverso sponsorizzazioni, affiliazioni, collaborazioni con brand.
Esempio: un influencer beauty può essere pagato per promuovere una crema su Instagram.
Content Creator
Un content creator è un professionista che crea contenuti digitali originali: video, foto, testi, podcast, grafiche… Spesso lavora dietro le quinte o per conto terzi, come brand, agenzie o aziende.
Esempio: un videomaker freelance che realizza video per una campagna YouTube di un marchio di moda.
📌 In pratica: tutti gli influencer sono anche content creator, ma non tutti i content creator sono influencer.
In sintesi:
Caratteristica | Influencer | Content Creator |
---|---|---|
Focus principale | Relazione con i follower | Produzione di contenuti |
Guadagno | Sponsorizzazioni, affiliazioni | Servizi creativi, monetizzazione |
Skill richieste | Personal branding | Competenze tecniche e creative |
Piattaforme tipiche | Instagram, TikTok, YouTube | YouTube, Twitch, blog, podcast |
Obiettivo | Influenzare, promuovere | Creare, raccontare, informare |
Quando è obbligatorio aprire la Partita IVA
Non è previsto un limite di compensi che obbligano all’apertura della Partita iva ma l’obbligatorietà o meno si desume dall’occasionalità dell’attività svolta. In questi termini, se l’attività è occasionale si può evitare di aprire la Partita Iva, se invece l’attività è continuativa e organizzata con mezzi e persone allora l’apertura della Partita iva diventa un adempimento obbligatorio.
In entrambi i casi se svolgi attività online (come sponsorizzazioni o creazione di contenuti su commissione) e superi i 5.000€ annui di compensi, devi aprire la una posizione INPS Gestione Separata. Questo vale sia per influencer che per content creator freelance.
Aprire la partita IVA ti consente di:
- Essere in regola con il fisco
- Accedere a regimi agevolati (es. forfettario)
- Dedurre costi legati alla tua attività
- Aumentare la tua professionalità agli occhi di aziende e collaboratori
Quale codice ATECO scegliere
Il codice ATECO più adatto per entrambe le figure è il 73.11.03 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari.
Questo codice ha un coefficiente di redditività del 78%, utile se aderisci al regime forfettario. Significa che solo il 78% del tuo fatturato sarà considerato imponibile ai fini fiscali.
Regimi fiscali: Forfettario o Ordinario?
Regime Forfettario (consigliato se inizi)
- Aliquota: 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni)
- Esente da IVA e ritenuta d’acconto
- Coefficiente del 78% con il codice ATECO 73.11.03
Regime Ordinario (se hai molte spese da dedurre)
- Aliquote IRPEF progressive a scaglioni di reddito (dal 23% al 43%)
- IVA, detrazioni, contabilità ordinaria
- Adatto se investi molto in attrezzature, viaggi, formazione
Posizione contributiva:
In base alla tipologia dell’attività svolta sono proviste diversi inquadramenti previdenziali e diversi obblighi contributivi.
- Gestione commercianti: quando l’attività è di impresa cioè svolta in maniera organizzata con mezzi e persone e relativa ad esempio alla vendita di video o di banner pubblicitari.
- contributi fissi: 4549,70€ da pagarsi in 4 rate annuali( ogni trimestre), possibilità di chiedere la riduzione del 50% per i primi 3 anni.
- contributi variabili si calcolano con un aliquota del 24,48% sul reddito che eccede il minimale di 18.555€ e si pagano in dichiarazione dei redditi.
- Gestione separata: quando l’attività è svolta come libera professione e relativa alla fornitura di servizi come ad esempio youtuber, streamer, podcaster.
- aliquota del 26,07% sul reddito annuale da pagarsi in dichiarazione dei redditi.
Obblighi fiscali e contabili
Una volta aperta la partita IVA, dovrai:
- Emettere fatture elettroniche
- Dichiarare i redditi annualmente
- Versare imposte e contributi entro le scadenze
📌 Anche se lavori online, la tua attività è a tutti gli effetti una professione autonoma e richiede una corretta gestione fiscale.
Vantaggi dell’apertura della Partita IVA
Aprire una partita IVA per influencer o content creator non è solo un obbligo, ma può diventare una leva di crescita professionale:
- Paghi meno tasse grazie ai regimi agevolati
- Migliori la tua reputazione e credibilità con i clienti
- Hai accesso a bandi, contributi e finanziamenti
- Puoi dedurre le spese legate alla tua attività
Conclusione: meglio Influencer, Creator o entrambi?
Che tu sia un influencer con milioni di follower o un content creator specializzato in contenuti per aziende, se stai guadagnando in modo continuativo online, è il momento di metterti in regola con una partita IVA.
Avere chiarezza tra i due ruoli ti aiuterà anche a comunicare meglio la tua professionalità, scegliere il giusto regime fiscale e lavorare in modo sostenibile nel tempo.
Hai bisogno di supporto per aprire la tua partita IVA o capire quale regime fiscale è più adatto a te? Contattaci