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Da creativa a imprenditrice: la guida per avviare l’attività di onicotecnica a Roma

L’onicotecnica è una professionista specializzata nella cura, ricostruzione e decorazione delle unghie,  avendo studiato e approfondito l’anatomia dell’unghia, è capace di riconoscerne eventuali malattie, intervenire dove possibile in base alla patologia della cliente o consigliarle di rivolgersi ad un medico.  

Se desideri avviare questa attività a Roma, è necessario seguire un iter preciso per essere in regola con le normative vigenti.​

1. Formazione professionale:

Nella Regione Lazio, la figura dell’onicotecnica è riconosciuta attraverso un percorso formativo specifico. È obbligatorio frequentare un corso autorizzato dalla Regione della durata di 200 ore. Questo corso fornisce le competenze necessarie per operare sia come dipendente in centri estetici sia per avviare un proprio Nail Center.

 2. Apertura della Partita IVA: scelta del codice ATECO

Una volta ottenuta la qualifica, il passo successivo è l’apertura della Partita IVA. L’attività di onicotecnica rientra nei servizi alla persona ed è classificata come attività artigianale. Il codice ATECO appropriato per questa professione è il 96.09.03, che corrisponde a “servizi di manicure e pedicure”.

3. Scelta del regime fiscale:

Per le nuove attività soprattutto se si prevede un fatturato annuo non superiore a 85.000 € il regime forfettario rappresenta una scelta vantaggiosa. Questo regime prevede una tassazione con aliquota fissa al 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività e ti consente di emettere le fatture senza dover applicare l’IVA . Per il codice ATECO 96.09.03, il coefficiente di redditività è del 67%, il che implica che il 33% dei ricavi è considerato forfettariamente come spesa deducibile. In questo regime, non è possibile dedurre altre spese oltre ai contributi previdenziali versati all’INPS.

Per valutare il vantaggio, basti pensare che, nel regime ordinario la percentuale di tasse da pagare varia in base a un sistema a scaglioni progressivi di reddito:

  • aliquota del 23% per i redditi fino a 28.000 euro,
  • aliquota del 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro,
  • aliquota del 43% per i redditi che superano 50.000 euro,

4. Adempimenti previdenziali e assicurativi

Oltre all’apertura della Partita IVA, è necessario:​

  • Iscrizione al Registro delle Imprese e all’Albo degli Artigiani presso la Camera di Commercio di Roma: Questo passaggio formalizza l’attività artigianale e consente l’inquadramento corretto della professione.​

Iscrizione alla Gestione Artigiani dell’INPS: Questa iscrizione comporta il versamento di contributi previdenziali che sono ripartiti tra contributi fissi e variabili. I contributi  fissi vengono versati in  4 rate trimestrali, a prescindere dal fatturato effettivamente incassato. I contributi variabili, invece, si calcolano solo sull’eventuale quota di reddito che eccede la soglia del reddito minimale. È possibile richiedere una riduzione del 35% sui contributi aderendo al regime forfettario o del 50% per chi si iscrive per la prima volta alla cassa.

  • Apertura posizione INAIL: Questo adempimento garantisce la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro.​

5. Presentazione della SCIA: Avvio dell’attività

Prima di iniziare l’attività, è obbligatorio presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Roma. La SCIA certifica il possesso dei requisiti necessari per l’esercizio dell’attività e consente di operare immediatamente, salvo diverse indicazioni da parte del Comune. ​

Per maggiori informazioni, CONTATTACI

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ONICOTECNICA, PARTITA IVA

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